La subdola propaganda subliminale di Rapalloonia! *
di Alberto Savini
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Ma voi l’avete bevuta davvero la faccenda della doppia “O” che, all’interno del logo di RapallOOnia!, dovrebbe richiamare la parola “cartOOn”?
Ingenui! Sappiate che il pOOl di individui responsabile dell’impresa utilizza sottili tecniche subliminali per promuovere il marchio, ricordarvelo in continuazione e spingervi ad associarvi. Pensate solo a quante volte, nel corso della giornata, vi capita di imbattervi in due cerchi adiacenti.
Al mattino davanti allo specchio, tanto per cominciare. Come dite? Che più che cerchi, a quell’ora i vostri occhietti sembrano gusci di cozze messi di profilo, tanto sono neri e rincagnati? Be’, non è colpa di RapallOOnia! se fate le ore piccole e conducete una vita dissoluta. Siate morigerati, leggete più fumetti e vedrete che il vostro sguardo assumerà una luminosità incomparabile (e si rifletterà bello rotondo).
Che poi vi muoviate in auto, in scOOter o in bicicletta, è matematico che vi avviciniate lateralmente al suddetto mezzo. E indovinate un po’ a che cosa penserete controllando, come ogni mattina, che non vi abbiano bucato entrambe le gomme? Al logo, esatto.
Anche chi utilizza i mezzi pubblici non può che rimanere vittima della stessa associazione di idee: all’ora di punta la gente è talmente pressata che boccheggia (e arrotonda le labbra nel tentativo di risucchiare un po’ d’ossigeno) mentre, nelle rare occasioni in cui sale su un bus e si ritrova con mezzo metro quadro di spazio a disposizione, gli OOh di meraviglia si sprecano.
Tutta pubblicità, ragazzi!
E le pause per il pranzo? RapallOOnia! non si è lasciata sfuggire l’occasione, e conta su tutti quei bar (gli associati amano chiamarli salOOn) che propongono piattini carichi di rotonde fette di mozzarella e pomodoro, o hamburger perfettamente circolari. Anche un semplice caffé con un amico fa il gioco dell’associazione: non c’è barista che non cominci a servire poggiandovi davanti, per prima cosa, due piattini accostati. Rotondi, ovviamente.
Sì, bravi, avete deciso di sfuggire all’assedio. Gettate un paio di monete (tonde) sul bancone, uscite in tutta fretta, evitate il traffico pomeridiano (che, per definizione, fa “wrOOm”), e rientrate a casa.
Niente stereo (ha il wOOfer), niente TV (urlereste, imbattendovi in OO7), niente quotidiani (lo scOOp è dietro l’angolo), e anche il computer vi è precluso (avete presente gOOgle?). Che fate? Cucinate una pizza? Occhio, la farina “OO” vi aspetta al varco.
No, datemi retta, vi conviene cedere e associarvi il prima possibile. In fondo, quegli astuti individui affermano di volere solo promuovere, con ogni mezzo, il fumetto e le arti correlate nel mondo. Sognano un nuovo “bOOm” della letteratura disegnata. Niente di pericoloso.
A meno che non cerchiate di resistere.
* L'articolo è stato pubblicato sul catalogo della XXXV Edizione della Mostra Internazionale dei Cartoonists

